VINO: COMPRALO IN ENOTECA

vino enoteca

 

Il vino è una materia ormai comune a tutti. Tanti danno il loro giudizio, sia per passione sia per sentito dire. E’ diventato moda, soggetto per foto, souvenir e un’infinità di altre cose che forse, alcune di queste, hanno snaturato la sua vera identità. il punto fondamentale del vino è il prezzo. Comprare un buon vino non è come comprare un litro di latte o un chilo di pane: fare un prodotto di qualità costa. Quando si compra un vino al supermercato dobbiamo stare attenti a non cadere nella trappola dello scaffale, che gremito di prodotti infiocchettati ci attira a scegliere quello della grande distribuzione, oppure quello con l’etichetta bella per far figura quando lo si appoggia sul tavolo dei commensali. Nei grandi store l’acquisto del vino è un acquisto freddo, non esiste comunicazione o sentimento, nessuno che possa testimoniare il perché l’azienda abbia scelto di acquistare quel vino. Sarebbe bello poter comprare un vino e allo stesso tempo sapere per cosa è stato pensato, oppure qualche aneddoto interessante avvenuto durante la visita in cantina, oppure se si è tramandata di padre in figlio la passione e se ciò ha portato miglioramenti. Se scegli di comprare il vino in enoteca potrai trovarti davanti persone che hanno fatto del vino la loro passione! (Per alcuni anche missione)! Bere una bottiglia di vino non sarà più solo berla ma anche conoscerla, fare un’esperienza che non dimenticherai. Quando scegliamo un vino da inserire in enoteca, non solo lo assaggiamo in famiglia a cena, ma spesso (tempo permettendo) scegliamo di visitare direttamente la cantina dove è stato prodotto, dove il produttore solitamente ci racconta la “fiaba” della sua vita. Vedere le botti dove è “cresciuto” regala sempre gioie. Visitare una cantina è un viaggio affascinante, soprattutto quelle piccole, dove si respira quell’aria familiare che ti avvolge, dove la vita quotidiana si mescola al lavoro. La scelta di acquistare in enoteca è come farsi prestare un libro da un amico, oppure come gironzolare per le viuzze nascoste di Firenze invece che in via Calzaiuoli.

Viva il Chianti Rùfina!

Matteo

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